Presentazione Nael256
Salve sono Nael256 e questo sarebbe l’inizio del mio Diari0nline, l’ennesimo inizio, ogni volta che mi blocco finisco per riniziare di nuovo, il che in realtà mi ha portato lentamente a vedere i risultati delle cose che faccio, alla fine non si perde mai nulla di quel che si fa.
Questa presentazione sarà difficile, perché Nael256 è diventato qualcosa che non ho mai fatto fino ad ora, allora, non è che adori internet, semplicemente penso che sia un elemento imprescindibile della mia generazione, i nativi digitali, però non ostante il mio usufruire di contenuti online non ne sono stato particolarmente partecipe, questo anche per il tipo di persona che sono stata, per il periodo delle medie sono stato un fantasma ed anche se non è stata una buona cosa è stata una parte di me che non rinnego, tanto che lo considero una parte della mia immagine.
Questo però non è Nael256, ma io, per arrivare a Nael256 dobbiamo arrivare all'incirca verso la fine del periodo di pandemia dove raccogliendo quello che avevo fatto fino a quel momento online passai da Neal256 a Nael256, la differenza starà in un paio di lettere, ma questo mi ha portato più vicino a quello che sono io oggi, una persona che ha imparato ad accettare se stessa, nonostante tutto.
Era l’inizio estate tra gli ultimi 2 anni di superiori, il mio migliore amico si era trasferito da me ormai quasi un anno, durante la metà dell’anno scolastico precedente era iniziata la pandemia, ed io tra le altre cose mi beccai la malattia quasi subito, dopo essermi ripreso e concluso l’anno decisi di registrare una Nuzlocke di Pokémon versione Platino, era un passatempo e nel farlo scimmiottai i primi video che vidi su YouTube, nel farlo mi riguardai quelle serie.
YouTube è stato uno dei miei primi approcci a internet, nello specifico del computer mi ricordo che giocavo con Paint e il pacchetti OpenOffice, fino a che alle elementari a scuola non scoprì che esisteva un icona magica che se cliccava ti permetteva di scoprire di tutto, in quel specifico caso i giochi in flash, ma non colsi le vere possibilità dell'infinito e non esplorai più di tanto, anche perché mi avevano detto di stare attento, da questo punto di vista sono stato generalmente prudente, se mi viene detto di non fare qualcosa ci penso.
Passiamo a un altro passaggio, i videogiochi, anche se ho un fratello maggiore si era già trasferito quando iniziai ad avere più coscienza del mondo circostante e quello che mi aveva lasciato lo scoprii molto più in là, quindi non ero cresciuto con i videogiochi in casa, ma un giorno mia madre ci regala (a me e mia sorella) un Nintendo DS lite e il primo videogioco, esatto lui, Final Fantasy Fables Chocobo Tales e poi successivamente, Pokémon versione Platino, il primo era stato comprato a un mercatino dell'usato, mentre il secondo fu un regalo di compleanno che mi piacque, ma non compresi, guardando i cartoni guardavo Pokémon Lotte Galattiche, ma mi resi conto di non averli collegati solo anni dopo alle superiori ricostruendo un po' la mia infanzia.
Ai tempi non avevo ancora iniziato a interagire con il computer ed forse anzi fu con i videogiochi che dopo presi facile dimestichezza, ma non è che fossi particolarmente sveglio, c’è da dire che nessuno mi spiego come si doveva giocare e non lessi i manuali di istruzione, e di conseguenza mi bloccavo in un modo molto specifico, non sapevo usare i menù, per la precisione l’unica cosa che sapevo è che premendo il pulsante x compariva qualcosa e non potevo più controllare l'avatar di gioco, quindi imparai a non aprire i menù, il che vuole dire che in Chocobo Tales non potevi aggiungere carte al mazzo e proseguire oltre un punto di gioco, mentre in Pokémon Platino non sapevo salvare, sia chiaro sapevo il concetto di salvataggio che era presente in Chocobo Tales, ma in Pokémon Platino tiravo dritto, arrivando spesso per Evopoli, ma ho ricordi anche di io che arrivo a Rupepoli chiudendo il DS senza spegnerlo.
Comunque alla fine persi il DS e non so come, semplicemente una notte c’era nel mio letto, in quello dopo no, ho diverse ipotesi, la cui più probabile è che avendo dormito per anni al piano più alto del letto a castello sia caduto e rotto, altre possibilità sono che visto che ci stavo troppo mia madre lo abbia fatto sparire, che lo avevi messo da qualche parte nascosto dimenticandone e che i miei peluche abbiano collaborato con il topino dei denti e venduto il DS da qualche parte, comunque dentro c’era Chocobo Tales, che lo finì dopo solo dopo anni ritrovando il gioco a una Gamestop, che riconoscendo la scatola (avevo perso solo il DS con il gioco, Pokémon Platino e la scatola li avevo ancora a casa) decisi di comprarlo, completarlo e dopo ricostruì questa parte di storia, tornando al resto comunque lì iniziai a usare un po' il computer e circa un anno dopo mi fu regalato al mio compleanno un DSi (stessa cosa a mia sorella per il suo, tranne che era azzurro, aveva Nintendogs ed niente), tra l’altro cosa divertente in quel periodo senza DS durante l’estate conobbi un ragazzino con un DS nero senza sapere che anni dopo sarebbe diventato il mio migliore amico, torniamo un po' in avanti, finisco il mio primo videogioco, batto la lega di Pokémon Platino.
Non è solo per questo che per me Pokémon Platino è così importante, infatti arrivato al Area Sfida c’era qualcosa che mi impediva di proseguire, siamo a metà delle elementari quindi sono un po' più sveglio e dopo una ricerca ho compreso che mi mancava un Pokémon nel Pokédex (ok, te lo dicono direttamente, ma intendo che ho scoperto cosa dovevo fare e così via, il che non fu facile visto che non conoscevo YouTube, tra l’altro in quel periodo Tonx aveva iniziato da poco la sua serie di Platino, così per dare delle indicazioni spazio temporali) e per farlo usai internet, per la precisione la Central Wiki, che andando a cercare l’ordine del Pokédex scoprì che era Rotom il mancante e poi sempre con essa scopri dove trovarlo, ma fu terrificante, ironicamente una cosa che mi fa paura sono i fantasmi, e vivo serenamente nella coscienza che non esistono, ma non fu sempre così, in particolare per colpa di una serie TV, deviazione da Nael256 a me, c’è stato un punto più o meno contemporaneo a questi eventi dove sdegnavo i cartoni animati e guardavo le serie “consigliate a un pubblico adulto” perché secondo me mi avrebbe reso più maturo, più veglio sì ai tempi, ma più intelligente forse no.
Ad oggi Rotom è il mio Pokémon preferito, prima era Bronzor e ancora prima Piplup, successivamente rincontrai (senza ricordarmi di averlo incontrato prima) il mio migliore amico stringendo amicizia, anche attraverso questo gioco, Lego Indiana Jones e Mario e Luigi viaggio al centro di Bowser e fu lui a introdurmi a YouTube, da cui dopo divenne una delle mie fonti di intrattenimento più regolari e saltando le medie che sono solo da dimenticare, alle superiori inizia a fare molte cose ed verso la fine, avendo dovuto interrompere molte cose a causa pandemia iniziai a registrare, montare e caricare Pokémon Platino Nuzlocke ed lì divenni per la prima volta Neal256.
Non sono ancora quello che sono ora, anche perché adesso sono la somma delle parti, come Neal256 iniziai anche a fare un uso maggiore di altri Social, come Discord, con cui iniziai a conoscere gente, ma soprattutto a Giocare di più di Ruolo, conoscere più gente con cui parlare di Videogiochi, tanto che ad ora, in modo anche abbastanza ambizioso se non arrogante, sto provando a farne uno, ma l’ho detto fin dal principio, quando mi blocco tendo a ricominciare, fatto sta che smettendo di fare video e iniziando a impegnare di più il tempo con altre attività, tra cui anche quelle che avevo ripreso post pandemia iniziai piano piano a trascurare YouTube, ma a provare e sperimentare altri Social (ad oggi molto materiale non più reperibile), ma ora ho deciso di riprovare a riprendere, per prima cosa ho ripreso la mia prima serie, l'obiettivo è di concludere per passare ad altri contenuti e mostrare un altro lato di me.
È difficile da spiegare con delle parole, ma ho la sensazione che in ogni attimo cambio, a ogni azione compiuta qualcosa di unico, niente ad a che vedere con l'irreversibile, si può sempre cambiare e rimediare alle conseguenze, la questione non è essere se stessi, ma scegliere chi si vuole essere, per sbagliare si sbaglia, ma ciò non ci dovrebbe negare il diritto di raggiungere quello che vogliamo, non è accettarsi, è accettare che gli altri possono avere un'idea differente di chi siamo, ma noi, comunque, dobbiamo essere fedeli a noi stessi e perseguire con quello che facciamo, chiedendoci la ragione e davvero non so che dire, come dire, mentre leggere non so cosa provate, io so che provo ad esprimere qualcosa che ho dentro, non ci sto mettendo molto tempo, vado di getto, ma rimango insicuro che sia chiaro quello che intendo e non è qualcosa di importante, non più importante del tempo che stai dedicando a scoprirlo, ma è semplicemente lì, astratto, vorrei che fosse più divertente, che poi alla fine non è qualcosa che si vedrà in quello che faccio, è solo la spianata, l’inizio, una presentazione.
È ciò che cela la mia storia io sono Nael256, ma Nael245 non sono solo io, è una mia parte, che può essere anche tua, vi auguro una buona giornata.

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be' che dire, ditemelo voi
sono molto contento dei commenti