Videogiochi che Non Ho Creato

Salve sono Nael256 tra le varie cose che tento di fare nella vita c’è anche quella di creare videogiochi, anche se questo Blog Post del mio Diari0nline sta venendo scritto dopo i risultati della RPG Maker 2025 Game Jam (https://itch.io/jam/rpg-maker-2025-game-jam) questo non vuole essere solo un excursus su Exp100 la consegna per quell'evento, anche perchè ho intenzione già di farci un video, ma un approfondimento più personale su cosa mi ha condotto adesso a raccontarne a riguardo (nota ho cambiato titolo dopo aver scritto tutto il Post prima era “Il Primo Videogioco che Ho Creato”, ma poi mi è sembrato che per quel che racconto perdesse di significato).


Da piccoli ci sentiamo più facilmente coinvolti da tutto quello che ci circonda, ma non so se abbia mai espresso l’idea di avere come carriera quella di fare videogiochi, ed in realtà anche adesso non è di certo quella la mia intenzione eppure ho intenzione comunque di provarci, cosa divertente al volo invece da piccolo dicevo di voler diventare un cuoco, io che sono schizzinoso sul mangiare.
Crescendo provai interesse per come vengono creati i videogiochi, ma più come fruitore, alla domanda che videogioco avrei voluto creare sicuramente ci sarebbe stato Pokèmon, ironicamente coincide credo al periodo delle rom hack che vedevo su YouTube, 2014-2015 una decina di anni fa insomma, quindi comunque alla fine le mie idee su “nuovi videogiochi" in realtà erano nuove versioni di essi, credo che sia questa mia visione che mi porta a non credere nei presunti nuovi titoli innovativi e quant’altro, non che non serva intendiamoci è solo che quando la serie comincia a far schifo, puntare su altre di ripicca non ha molto senso, ma che faccia schifo rimane comunque ed sì, sto parlando di Pokèmon.

Accadde comunque circa un paio di anni dopo, ad un evento, non era una fiera credo, ma comunque qualcosa di simile, non mi ricordo nemmeno le circostanze, era al chiuso, c’erano altri coetanei e dei computer ed lì incontrai per la prima volta Scratch, per chi non sapesse cos’è un programma gratuito per la programmazione con un'interfaccia grafica, non devi scrivere dei programma, ma usare dei blocchetti preimpostati e collegarli tra di loro, tipo i nodi di alcuni programmi, ecco con quello, a quell'evento ho creato il mio primo videogioco.

Ho vaghi ricordi e poche testimonianze, so che erano, almeno secondo le mie intenzioni, tre storielle collegate tra di loro e tu potevi passare da una all'altra con il personaggio, fine, non mi ricordo che storielle erano, so che avevo delle grafiche preimpostate, mi sembra proprio quelle base di Scratch e purtroppo unica prova di questo evento è un medaglione commemorativo, con un Taijitu (detto anche yin e yang) rosso fatto in rilievo con 0 e 1 al posto dei altri puntini che invadono l’altra meta.



Creare un videogioco non è semplice, secondo una filosofia di mia conoscenza un videogioco è composto da programmazione, gioco, grafica, audio e storia, prendiamo il più classico di tutti Pong, è talmente classico a livello di programmazione che ad oggi si può fare con ogni sistema di programmazione, come gioco interessi l’elemento che si muove con quello che controlli, facendolo rimbalzare ed evitando che ti superi, grafica tutta quadrettata. bianco su nero, audio da non sottovalutare, un suono per quando si colpisce l’oggetto che si muove, storia, non diresti, ma anche se semplice Pong ne ha una, è una partita tipo tennis, quindi l’oggetto che si muove è una palla ed il nostro obbiettivo è farla rimbalzare oltre al presunto avversario.

Ho fatto un attimo di pausa per provare a fare una sorta di Pong a caso con Scratch ed niente, non me lo ricordavo tipo così, molto figo, ci avro messo 10 minuti perchè non mi ricordavo molto, tra l’altro avevo anche trovato la posizione ottimale per far rimbalzare la palla, alla fine sappiate che di Scratch, anche se lo avevo scaricato poi non è che ci abbia mai fatto un gran che, d’altronde come già detto non è che avessi ispirazioni in carriera videoludica.

Il discorso comunque rimane che non si può eccellere da soli in tutti questi ambiti, eppure da tempo avendo avuto molteplici influenze artistiche sapevo che da soli un modo c’era, lo stile, una derivante dell'estetica, dove l’estetica è il connubio tra arte e filosofia, quella che da sempre ha diretto i movimenti di artisti che riunivano le loro opere sotto lo stesso nome ed lo stile, finchè si ha stile non c’è bisogno di eccellere in tutto per tutto, anche se la vera soluzione è quella di non fare cose da soli.

Anche qua una derivazione che sento obbligata, un discorso che allungherà il paragrafo, come mai il lavoro di gruppo è meglio del lavoro in solitaria, è divertente e basterebbe già solo questo, poi è produttivo, non si tratta di sommare i risultati degli sforzi dei singoli in un unico progetto, ma bensì di moltiplicare, si riesce a fare di più quando si ha il sostegno degli altri, si evitano errori, spesso gli errori nascono da mancanze individuali, non si può sapere quando si sta sbagliando finchè non è troppo tardi, in gruppo è più facile accorgersene e rimediare, ma soprattutto è divertente, per alcuni l’idea di affidarsi agli altri potrebbe essere fastidioso, ma condividere idee, fare le cose insieme e vederne i risultati è più coinvolgente.

Concludendo il discorso dello stile invece questo è solo un palliativo e nel creare qualcosa tenete bene a mente cosa sapete veramente fare anche perchè in realtà programmazione, gioco, grafica, audio e storia sono solo delle approssimazioni ed dentro ci sono le più svariate specializzazioni.


Passano gli anni e siamo al 18 apr 2024, ora mi sono già immaginato dei videogiochi che potessero diventare miei, anzi con gli anni ho accumulato una certa eredità di progetti inclusi tra idee, storie, personaggi e giochi, tanto che format come “videogiochi immaginari” (https://youtube.com/playlist?list=PLKhTtkOwNS5eP9ZgWQHdNw1TNpDQLIh1t&si=NB5HrSnmG58NGg9c e/o https://youtu.be/iye2hdY9Uxs?si=o0QrzmwxO0AHLbnG) diventano tra i miei prefferiti, tanto che sicuramente un giorno proverò a fare qualcosa del genere, anche se in realtà ho in sospeso i tutorial su RPG Maker dove provo a replicare cose dei GDR cartacei…

Stavo dicendo che per me quella data è importante, stavo da tempo rivedendo la mia immagine, tanto che adesso sto raccontando di questo, merito non è di quel video, anzi, ma quel video, uscito quel giorno mi ha ispirato, ho sentito qualcosa ed anche se alla fine non è quello che mi aspettavo forse mi ha dato anche di più di quello che potessi sperare, nel bene e nel male ho capito che non siamo quel che pensiamo di essere, ma da quello che facciamo e da chi ci circondiamo, quindi anche se non ero mai stato quel tipo di persona decisi di provare a esserlo.

Visto quel video (https://youtu.be/X4LBbS-W5_k?si=65NkeSmmH1Gs3lID) decisi di entrare in contatto con chi lo aveva fatto, per spronarmi, avevo già deciso da tempo che avrei fatto un videogioco prima o poi e quella sembrava una buona occasione, ed nel tempo il mio entusiasmo si era spento, come abbastanza prevedibile, al tempo non so cosa mi aspettassi, adesso sì, volevo che qualcuno mi chiedesse come stesse andando quel videogioco che stavo andando a fare, ed ancora oggi vorrei che qualcuno mi chiedesse come sta andando quello che sto facendo.


Anche se sono estremamente curioso di sapere cosa fa una persona, nel tempo mi sembra solo di allontanarmene, provo a migliorare in ciò, ma non è una di quelle cose che si scoprono da un momento all'altro, non so se sembra strano sono sicuro che ci risuscitò comunque.


Passa un anno e un paio di giorni ed il 20 aprile 2025, alla 5:00 del mattino in Francia pubblico Exp100 dopo 5 giorni intensi di sviluppo in una settimana, considerate quello che sto per raccontare un sunto approssimativo del video che voglio farci sopra, quindi con relativi approfondimenti sul gioco a se.

Prima di tutto Exp100 l’ho fatto per una Game Jam, una sorta di competizione, anzi una maratona, dove l’importante spesso non è arrivare primo, ma arrivare fino in fondo e di fondo per certi sensi è quello che è capitato, ma adesso mi spiego peggio, non di rado le Game Jam hanno delle condizioni e un tema, nel caso della RPG Maker 2025 Game Jam è abbastanza autoesplicativo ovvero usare RPG Maker, degli editor per creare videogiochi in stile JRPG e il tema di quest’anno era “Beyond Expectations” che si traduce circa come oltre le aspettative, un tema che lascia il tempo che trova se mi permettete.

C’è anche un tempo limite a disposizione, ovvero una trentina di giorni ed io parto da relativamente zero, so qualcosina di RPG Maker MV, ma non avendo conoscenze di programmazione se non delle basi in informatica ho una conoscenza relativamente teorica su cosa possa fare e cosa non, parto a progettare il gioco, prima dell'evento ho provato a fare un 3 live (che in origine doveva essere una 24 ore, ma be’ da solo dove pensavo di andare, stavo pure perdendo la voce) dove mostro il mio processo creativo ed seguendo gli stessi principi sono partito.

L’idea originale erano una serie di storie che si incrociano, decisamente un'idea ispirata a Live A Live, ci ho passato 2 settimane circa su, avevo sviluppato la storia al 70% (mancavano le battute ed in teoria sono qualificato per quelle), audio al 40% (principalmente attraverso ricerche di risorse di libero utilizzo), grafica 40% (anche qua ricerca di pacchetti aggiuntivi ed per ogni personaggio principale avevo creato dei bozzetti), gioco 40% (principalmente a livello dei combattimenti e altri componenti di gioco), programmazione 1% (ed è qua il problema) ora su quest’ultima cosa dire, si sta usando RPG Maker, quindi non si tratta di scrivere linee di codice, ed bene nonostante le grandi aspettative che sono andato a montare su questo gioco a metà Game Jam di videogiochi c’era solo l’idea.

Qual era l’idea, sapevo che stavo puntando in alto, troppo in alto, come al solito quindi quella che stavo progettando era in realtà una Demo, ed le percentuali che ho condiviso non erano del gioco intero, ma solo di quello che dovevo esporre nella Demo, tra le regole della Game Jam infatti c’era che ogni gioco doveva durare un minimo di 15 minuti e che i giudici avrebbero valutato fino a un massimo di 1 ora, quindi quello che stavo progettando era inutile che andasse oltre, ma di fatto di gioco c’era ben poco ed ormai ero a meta.

Ora per esperienza l’idea di non mollare, di continuare, di non buttare quello che si è fatto posso dirvi che è una cavolata, quello che si deve fare è prendersi una pausa, rivedere il progetto ed essere disposti a buttare via tutto se necessario, alla fine non viene mai veramente sprecato il lavoro precedente, tipo Deltarune che mi pare fosse l’idea originale che aveva Toby Fox ma che dopo aveva scartato in Underale, quindi questo progetto perdura per ora.

Sta diventando un po’ troppo lungo, quindi questo sarà l’ultimo paragrafo.


Mentre faccio questa pausa ho un blocco si lavorativo sia creativo, ho altro da fare e le mie idee non mi sembrano buone (tendo molto a riciclare quelle vecchie), quindi oltre a riscoprire vecchie idee, molto fighe, tra cui anche una molto promettente risalente come terzo possibile progetto derivante da elucubrazioni derivante dagli eventi che stanno tra il video ispiratore già troppe volte menzionato e la decisione di partecipare alla Game Jam (che se non fosse ancora chiaro è semplicemente un'opportunità che ho deciso di cogliere perchè il tempo passava ed io volevo proprio tanto creare concretamente un videogioco), che ho deciso sarebbe stato effettivamente quello so non mi fosse venuta un'idea migliore.

Con fierezza ho guardato progetti più ecchi, ma volevo qualcosa di nuovo ed alla fine l’ho avuta, una delle prime idee era un'antologia di storie che seguivano persone che avevano a presso un particolare oggetto, non riuscendo a dagli una forma divenne una semplice effige, affrontando le storie otteneva abilità con la possibilità di cambiarne gli eventi così da ottenere il finale che voleva, ma niente, continuavo a non vedere una forma e mi serviva un'idea più applicabile (non che una derivazione di eventi in stile visual novel sia così tanto difficile).

Seconda idea, una sorta di roguelike dove sii è una spada magica nata dalla coscienza di un eroe maledetto dallo stregone del dungeon, idea veramente figa, soprattutto rispondente al concetto di oltre le aspettative, ma questo era ancora meno applicabile ed mancava ormai una settimana, ma ormai l’avevo l'idea, al posto di un effige una console, mettici un po’ di Yume Nikki ed ecco Exp100 ed in quella settimana dovevo pure andare in Francia ed il gioco è uscito abbastanza storto, ci sto lavorando su, ricreando da praticamente zero, ma prima ho altro da fare.






ReOrbis

 

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